Niccolò Calvi di Bergolo: l’artista, l’uomo, i progetti

Il nuovo catalogo d’arte in uscita, due workshop in arrivo tra qualche settimana, la Design Week di Milano in preparazione.

E’ un vulcano di progetti in costante evoluzione il conte Niccolò Calvi di Bergolo, proprietario del Castello di Piovera (Alessandria). Anche per il 2022 ha in serbo altre sfide insieme al suo staff, nonostante la pandemia e le incertezze sembrino non avere fine. Senza dubbio non ha fine nemmeno il suo inesauribile entusiasmo.

Questo mese vogliamo farvi conoscere meglio l’eclettico Conte e i suoi propositi per l’anno appena iniziato.

– Conte, di Lei si sa tutto come personaggio social, ma chi è davvero l’uomo Niccolò Calvi?

Fino al 1967 ero un giovane artista che viveva tra Torino e Milano. Dal ’67 inizia un nuovo capitolo della mia storia: acquisto il Castello di Piovera dai cugini Doria-Odescalchi, lo apro per la prima volta al pubblico e da lì parte una missione, trasformarlo in un luogo di cultura accessibile dove la storia antica e la natura vivano in armonia con l’arte contemporanea.

In questa ambiziosa visione dell’arte al servizio dell’uomo, rientrano anche i laboratori che Lei tiene personalmente partendo dal suo gesto creativo.

Esatto. In castello offriamo attività educative e laboratoriali a vari livelli, dalle scuole al team building per aziende.

Il 20 febbraio e il 6 marzo terrò due workshop aperti a tutti dove guiderò il pubblico attraverso il mio Metodo Creativo Partecipato. Traendo ispirazione dalla mia performance artistica, lascerò ad ogni partecipante la libertà di far fluire il proprio processo creativo personale. Sono convinto che in ogni essere umano ci sia una naturale e innata capacità artistica che deve soltanto essere risvegliata.

Prenòtati per il workshop del 20 febbraio

Prenòtati per il workshop del 6 marzo

– Il 2022 vedrà anche la pubblicazione del suo nuovo catalogo d’arte.

Sì. Ho voluto raccogliere 50 anni di ricerca artistica. Sono conosciuto come l’artista che urla, ma dietro c’è un lungo percorso creativo, filosofico e umano che spesso il pubblico ignora. Tra le pagine del nuovo catalogo il mio Urlo sarà tradotto e trasmesso questa volta in parole e immagini.

– Le sue opere sono invece protagoniste dal vivo, oltre che al Castello di Piovera, anche della prossima Design Week milanese a cui Lei parteciperà la seconda settimana di giugno.

Mi sono fatto una domanda: il linguaggio  contemporaneo può far rivivere in modo nuovo una dimora storica? Palazzo Rocca Saporiti, in corso Venezia a Milano, appartiene alla mia famiglia e in occasione di questo importante evento dedicato al designi saloni, il cortile e il giardino saranno impreziositi da mie composizioni.

Non sono solo disegni o sculture. Sono linee ed energie in movimento eterno, numeri, colori e figure geometriche che si fondono a concetti universali, materiali diversi che diventano arte grazie al segno e al gesto creativo. Io sarò lì ad accompagnare ciascun visitatore in questo percorso fuori e dentro di sé. Per dare forma allo spirito e spirito alla forma.

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